Attesa
Riparto da qui.
L'impegno, per riprendermi me stessa, sarà quello di ricominciare a scrivere, poco a poco, almeno una volta al giorno.
Non importa l'argomento, a questo punto: il mio vecchio e adorato blog di Splinder era un vero e proprio diario, dove riversavo tutto ciò che sentivo, nel bene e nel male.
La mia lezione da imparare è senz'altro che basto a me stessa.
Non ho bisogno di nessuno accanto per stare bene; io posso stare bene a prescindere.
Il punto è che non è così semplice; ogni volta che sembra sia entrato qualcuno di speciale nella mia vita... beh, a quanto pare non lo è affatto. O forse lo è, ma sembra che fermarsi qui sia sempre troppo impegnativo.
Passo il tempo a chiedermi quali siano i miei errori, arrivando persino ad inventarli, nel momento in cui non ne trovo.
Certe cose si tolgono a fatica dal cuore, ma nel momento in cui ci riesci, ti dici che sei pronta a buttarti in qualcosa di nuovo. Ma non lo sei affatto. Non ti dai mai il tempo di capire che cosa c'è dentro di te, di capire chi sei. Di capire cosa vorresti o forse potresti essere, se solo la smettessi di vivere aspettando qualcosa. Sei sempre in attesa: di essere serena, della "persona giusta", della fine dei giorni neri...
E tutto questo invece non finisce e nulla arriva proprio perché sei eternamente imprigionata tra le aspettative.
Lasciati imprigionare dai raggi di sole, dalle foglie arancioni che scricchiolano sotto i tuoi passi, dal sorriso di un bimbo, dalle fusa di un gatto, dalla musica, dai colori, dalle passioni...
Lasciati imprigionare dalla vita, ricomincia davvero a vivere come quando avevi quella fame di sperimentare, vedere, toccare, imparare, divorare tutto. Solo così non ti rimarrà il tempo di aspettare nulla; tutto procederà per la sua strada, nella tua strada e non farai nemmeno in tempo a realizzare che tutto ciò che ora stai aspettando sarà in quel momento tuo, ma questa volta senza una sola lacrima versata.
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